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Stage mensili

Nel silenzio del movimento, il corpo diventa ascolto.
La pratica Shaolin con le ciotole non è un esercizio di equilibrio fine a sé stesso, ma un lavoro profondo sulla presenza, sulla radice e sull’armonia tra mente e corpo.

Ogni postura richiede stabilità, rilassamento e intenzione: la ciotola diventa un punto di riferimento, un’estensione della consapevolezza. Non si tratta di “tenere ferma” la ciotola, ma di trovare l’equilibrio dentro, lasciando che il gesto nasca da una struttura solida e da un respiro calmo.

In questa pratica il movimento è lento, essenziale, privo di forza superflua. Le gambe affondano nel suolo, il tronco si allinea, le braccia guidano senza tensione. La mente, passo dopo passo, smette di anticipare e impara a restare.

Allenare il corpo in questo modo significa coltivare anche qualità interiori:
concentrazione, pazienza, ascolto, centratura.
Ogni istante diventa un dialogo silenzioso tra stabilità e fluidità, tra controllo e abbandono.

Non è solo allenamento fisico.
È una forma di meditazione in movimento.